Alla Locanda arriva “Subacquea”, arte e sapori immersi nel verde

Alla Locanda arriva “Subacquea”, arte e sapori immersi nel verde

COLLALTO SABINO – Un pomeriggio tra arte, natura e gastronomia nel cuore della Sabina. Giovedì 5 giugno La Locanda del Poeta, lungo la via Turanense al chilometro 39, ospiterà “Subacquea”, evento pensato per trasformare lo spazio del locale in un’esperienza immersiva tra installazioni artistiche, cucina del territorio e relax nel verde.

L’iniziativa unirà percorsi artistici e valorizzazione enogastronomica, offrendo ai visitatori la possibilità di passeggiare tra le installazioni allestite per l’occasione e degustare i piatti della struttura realizzati con prodotti a chilometro zero.

La Locanda del Poeta, immersa nella natura di Collalto Sabino, punta così a proporre un format capace di coniugare cultura, convivialità e territorio in un’atmosfera suggestiva e informale.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 3292428900.

Festa della Mamma, il filo dolce invisibile che non si spezza mai

Festa della Mamma, il filo dolce invisibile che non si spezza mai

Oggi La Locanda del Poeta dedica il dolce alla festa della mamma!

COLLALTO SABINO –  In Italia e in molti Paesi del mondo si celebra oggi la Festa della Mamma, una ricorrenza che attraversa il tempo, le generazioni e perfino l’assenza. Perché una madre non smette di esserlo quando i figli diventano adulti, e nemmeno quando lascia questa terra. Resta nei gesti imparati senza accorgercene, nelle parole che riaffiorano nei momenti difficili, nella memoria che continua a nutrire il cuore. È il primo volto che riconosciamo e spesso l’ultimo nome che custodiamo nell’anima.

La Festa della Mamma non è soltanto una ricorrenza commerciale o un appuntamento sul calendario. È una delle celebrazioni più intime dell’umanità, perché riguarda il legame originario, quel cordone invisibile che non si recide mai davvero. Cambia forma, attraversa la distanza, sopravvive al tempo e persino alla morte. Una madre resta presenza anche nell’assenza.

Nella società contemporanea, veloce e distratta, la figura materna continua a rappresentare un presidio silenzioso di umanità. Le madri sono spesso il primo rifugio contro la paura, il primo incoraggiamento davanti alle cadute, la mano che sostiene senza chiedere nulla in cambio. E accanto alle madri, oggi, la memoria collettiva abbraccia anche le nonne: donne che hanno custodito famiglie, tramandato valori, attraversato guerre, povertà, rinunce e trasformazioni sociali mantenendo acceso il fuoco della casa e degli affetti.

La nonna è la memoria vivente delle radici. È il racconto ripetuto cento volte che finisce per diventare identità. È il profumo del pane, la pazienza dell’attesa, la saggezza semplice delle cose essenziali. In molte famiglie italiane, è stata ed è ancora il ponte tra passato e futuro, la custode delle tradizioni e dell’amore incondizionato.

La storia della Festa della Mamma affonda le proprie origini nell’antichità. Già le civiltà greche e romane dedicavano feste alle divinità femminili simbolo della fertilità e della vita. La celebrazione moderna nasce invece agli inizi del Novecento negli Stati Uniti grazie all’impegno di Anna Jarvis, che volle istituire una giornata dedicata al sacrificio e alla dedizione delle madri. In Italia la ricorrenza si diffuse nel secondo dopoguerra e dal 2001 viene celebrata la seconda domenica di maggio.

Ma al di là delle date e delle origini storiche, questa giornata continua a parlare un linguaggio universale: quello dell’amore che genera, protegge e accompagna. Un amore che non pretende perfezione e che spesso si esprime nel sacrificio silenzioso più che nelle parole.

Oggi, in molte case, ci saranno fiori, telefonate, fotografie ritrovate nei cassetti, tavole apparecchiate per riunire figli e nipoti. Ma ci saranno anche occhi lucidi davanti a un ricordo, sedie vuote che continuano a raccontare una presenza, carezze cercate nel cielo. Per chi ha perduto la propria madre o la propria nonna, questa giornata non è soltanto festa: è nostalgia, gratitudine, mancanza. È il bisogno profondo di dire ancora una volta “grazie” a chi ha insegnato ad amare.

Perché una madre non appartiene soltanto al tempo in cui vive. Appartiene alla sostanza stessa della nostra esistenza. Continua a camminare dentro di noi, nei valori ricevuti, nella capacità di rialzarsi, nella tenerezza che sappiamo donare agli altri.

E forse è proprio questo il senso più autentico della Festa della Mamma: ricordarci che l’amore materno è una delle poche forze capaci di sfidare il tempo, il dolore e perfino l’eternità.

La tagliata perfetta tra i sapori del Turano: alla Locanda del Poeta la carne diventa esperienza

La tagliata perfetta tra i sapori del Turano: alla Locanda del Poeta la carne diventa esperienza

COLLALTO SABINO – L’esterno croccante e saporito, il cuore tenero e succoso che si lascia attraversare lentamente dalla forchetta, sprigionando profumi intensi di brace, spezie e carne di qualità. È la tagliata di manzo uno dei piatti simbolo dell’esperienza gastronomica proposta da La Locanda del Poeta, realtà immersa nella suggestiva cornice del Lago del Turano dove tradizione, tecnica e materia prima si incontrano in tavola.

Qui la cottura della carne non è lasciata al caso. Ogni taglio viene lavorato con attenzione ai tempi, alle temperature e alla qualità della materia prima, per garantire equilibrio perfetto tra consistenza e sapore. Il risultato è una tagliata dal colore vivo e invitante, con l’esterno ben sigillato dalla griglia e l’interno morbido e rosato, capace di conservare tutta la succulenza della carne.

L’esperienza visiva accompagna quella del gusto: il piatto arriva in tavola fumante, adagiato su un tagliere rustico o su ceramiche eleganti, impreziosito dai colori intensi degli aromi, dell’olio a crudo e dei contorni stagionali. La carne, tenerissima, si lascia tagliare con facilità e racconta immediatamente la cura e la professionalità della cucina.

A rendere speciale l’esperienza è anche il contesto. Affacciata sulle atmosfere rilassanti del Lago del Turano, la Locanda del Poeta unisce il fascino della tradizione agrituristica alla ricerca della qualità, valorizzando sapori autentici e prodotti selezionati.

La tagliata diventa così molto più di un semplice secondo piatto: è un viaggio nei sapori della cucina laziale di territorio, dove la qualità delle carni e la precisione della cottura riescono a trasformare ogni assaggio in un’esperienza intensa e memorabile.

Collalto Sabino, natura e musica protagoniste il 16 maggio: escursioni, innovazione e concerto nel borgo

Collalto Sabino, natura e musica protagoniste il 16 maggio: escursioni, innovazione e concerto nel borgo

COLLALTO SABINO – Una giornata tra natura, cultura e musica nel cuore della Valle del Turano: è questo il programma di “Una giornata tra i monti, il borgo e le note”, in calendario sabato 16 maggio a Collalto Sabino. L’iniziativa propone un’esperienza immersiva che unisce escursionismo, valorizzazione del patrimonio locale e appuntamenti musicali, coinvolgendo residenti e visitatori.

Il programma prenderà il via alle 8:45 con un’escursione guidata lungo la seconda tappa del Cammino del Lago del Turano, da Paganico fino al borgo, attraversando paesaggi di grande pregio naturalistico. Al termine del percorso è previsto un momento conviviale con rinfresco, curato dalla cooperativa Atipiche presso il laboratorio di trasformazione agroalimentare recentemente inaugurato. Un progetto che punta a valorizzare le produzioni locali e il lavoro di un’impresa femminile impegnata nello sviluppo del territorio.

Nel pomeriggio, alle 16:00, spazio all’innovazione con l’inaugurazione della nuova segnaletica culturale nel centro storico. Il sistema prevede anche l’utilizzo di beacon digitali, strumenti che permetteranno ai visitatori di accedere a contenuti interattivi e approfondire la conoscenza del patrimonio del borgo in modo accessibile e coinvolgente.

La giornata si concluderà alle 17:00 con il concerto dell’Orchestra a Plettro Costantino Bertucci, in programma presso il Centro Culturale Polivalente in Piazza G. Marconi. Diretta dal Maestro Alvaro Lopes Ferreira, la formazione vanta quasi trent’anni di attività e si distingue per la valorizzazione del mandolino, strumento simbolo della tradizione musicale italiana. Il repertorio spazierà tra epoche e stili diversi, offrendo al pubblico un’esperienza capace di coniugare memoria e contemporaneità.

L’evento rappresenta così un’occasione per promuovere il territorio della Valle del Turano attraverso un’offerta integrata che mette in relazione ambiente, cultura e comunità, rafforzando l’identità locale e l’attrattività del borgo.

Primo Maggio all’insegna del relax e dei sapori autentici

Primo Maggio all’insegna del relax e dei sapori autentici

COLLALTO SABINO – Una giornata dedicata al benessere, alla natura e alla buona cucina: è la proposta de La Locanda del Poeta per il Primo Maggio, con un evento pensato per chi desidera staccare dalla routine e immergersi in un’atmosfera di tranquillità e convivialità.

Situata lungo la Via Turanense al km 39, la struttura accoglierà gli ospiti con un menù alla carta, caratterizzato da piatti curati e sapori genuini, realizzati con prodotti a km 0. Un’offerta gastronomica che punta sulla semplicità e sulla qualità delle materie prime, valorizzando il territorio e le sue eccellenze.

Ma non è solo la cucina a rendere speciale l’esperienza. La Locanda del Poeta è immersa in un contesto naturale incontaminato, dove il verde curato e la presenza di un suggestivo laghetto artificiale creano un ambiente ideale per rilassarsi e trascorrere momenti di serenità in compagnia di amici e familiari.

L’iniziativa si rivolge a chi cerca una pausa rigenerante lontano dal caos quotidiano, in un luogo dove il tempo sembra rallentare e ogni dettaglio è pensato per favorire il relax e la convivialità.

Per il Primo Maggio, dunque, La Locanda del Poeta si propone come destinazione perfetta per vivere una giornata diversa, all’insegna della natura, del gusto e della buona compagnia.

in foto: Gnocco di patate viola di Leonessa “Az.Agr. La prateria ” , con cremoso al parmigiano 36 mesi e mandorle tostate
Ponte di primavera alla “Locanda del Poeta”: natura, convivialità e gusto nei sentori e sapori

Ponte di primavera alla “Locanda del Poeta”: natura, convivialità e gusto nei sentori e sapori

COLLALTO SABINO (RI) – Il lungo ponte del 25 aprile si preannuncia come un’occasione ideale per vivere la Valle del Turano e concedersi una pausa all’insegna della natura, del buon cibo e della convivialità presso l’azienda agricola e agrituristica La Locanda del Poeta, immersa in un contesto paesaggistico di grande suggestione.

La struttura, situata in un ambiente panoramico con vista sul lago e circondata da ampi spazi verdi curati, propone un’esperienza di soggiorno e ristorazione all’insegna del relax e della valorizzazione del territorio. In un’atmosfera primaverile ormai pienamente avviata, gli ospiti possono vivere momenti di tranquillità a stretto contatto con la natura, lontano dai ritmi della quotidianità.

La proposta della Locanda del Poeta si caratterizza per una cucina attenta alla qualità e alla selezione delle materie prime, con piatti curati nei dettagli e una forte impronta enogastronomica legata al territorio. L’esperienza culinaria diventa così parte integrante del soggiorno, con sapori che richiamano la tradizione e la stagionalità.

Gli spazi esterni permettono inoltre di consumare i pasti all’aperto, godendo della vista sul lago e del paesaggio circostante, in un contesto che valorizza il contatto diretto con la natura e il silenzio della valle.

Il periodo festivo rappresenta un momento particolarmente favorevole per visitare la struttura, che si propone come meta per chi desidera trascorrere giornate all’insegna della lentezza, del buon gusto e della convivialità. L’ambiente naturale e l’offerta gastronomica contribuiscono a rendere l’esperienza un’occasione di rigenerazione personale.

Con la primavera nel pieno del suo splendore, La Locanda del Poeta si conferma una delle destinazioni della Valle del Turano per chi cerca un’esperienza autentica tra natura, paesaggio e cucina di qualità, in un equilibrio tra ospitalità e valorizzazione del territorio.